KWZ - L’inchiostro ferrogallico

Il KWZ prende le mosse nel 2012 quando la passione per la stilografica del giovane chimico Zurawski lo spinge a mettersi pazientemente alla ricerca di una formulazione personale dell’inchiostro da utilizzare nelle sue penne. Così compie una serie di esperienze con nuove formulazioni di inchiostro, fino ad arrivare all’attuale.
Il Ferrogallico è stato l’inchiostro di riferimento dal Medioevo sino agli anni Cinquanta e, se di buona qualità, ha notevoli doti di durata, resistenza e colorazione. La reazione chimica tra tannino e sali di ferro era nota sino dall’antichità.
La sua formula base era composta da quattro sostanze: GALLE di varie piante, VETRIOLO (o solfato di ferro), RESINA (o gomma arabica) e ACQUA. Varie sostanze potevano essere usate per modificare le caratteristiche finali dell’inchiostro (birra, vino, aceto, zucchero, miele. Appena applicato è molto più chiaro e comincia a scurirsi dopo qualche secondo con l’esposizione all’ossigeno atmosferico.
La formulazione del Ferrogallico KWZ prevede un assoluto bilanciamento dei componenti chimici, pertanto è ricco di tutte le caratteristiche tipiche di questo inchiostro. In particolare la sua azione permanente sulla carta e la leggibilità persistente nel tempo. Al tempo stesso è pienamente compatibile con il suo uso nelle stilografiche attuali e a contatto con le loro delicate componenti metalliche, in special modo il pennino.

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